Ulisse-nessuno@mare.aperto.blabla
Mi chiamo Ulisse.
O, se preferite, Nessuno.
Il nome dipende dal contesto,
dal livello di esposizione
e da quanto sia sicuro condividerlo.
Sono nato a Itaca.
Ambiente piccolo, a bassa scalabilità.
Ottimo per partire.
Pessimo per il rientro.
Il mio nome, in greco, è problematico.
Può significare chi odia
o chi è odiato.
Ho passato la vita
a confermare entrambe le opzioni.
La mia formazione non è stata lineare.
Ho verificato sul campo che la forza bruta,
in assenza di strategia,
produce un elevato consumo di risorse
con ritorni marginali.
Ho inoltre riscontrato che l’intelligenza,
se non protetta
da una narrazione coerente,
è facilmente sfruttabile da terzi.
Prima del trasferimento a Troia
ho maturato esperienza
nel recupero crediti ad alta complessità.
La pratica riguardava Achille,
asset strategico temporaneamente indisponibile,
localizzato presso la sede di Sciro
sotto identità alternativa.
L’intervento ha previsto:
– analisi comportamentale
– presentazione di benefit non coercitivi
– inserimento mirato di un elemento incompatibile
con il profilo dichiarato
Credito recuperato.
Debitore rientrato in servizio.
Prima di salpare si è reso necessario
un intervento straordinario
per rimuovere un blocco persistente
alle operazioni navali.
Ifigenia.
Ticket chiuso.
Costo non rendicontabile.
Ho lavorato nella filiale di Troia per dieci anni.
Formalmente come combattente.
In pratica come problem solver operativo
per scenari non previsti dal protocollo,
con responsabilità diretta su:
– missioni di ricognizione notturna in territorio ostile
– infiltrazioni individuali all’interno delle mura cittadine
– sottrazione di asset religiosi strategici (Palladio)
– eliminazione mirata di obiettivi chiave
– gestione di identità multiple sotto copertura
– coordinamento informale di alleati riluttanti
– contenimento di crisi generate
da eccessi di eroismo altrui
Le attività hanno contribuito in modo significativo
all’indebolimento progressivo del sistema difensivo nemico
prima dell’implementazione
della soluzione finale.
In fase di pre-implementazione
si è verificata
una perdita critica di capitale umano.
Palamede.
Asset cognitivo concorrente.
La sua rimozione
non era necessaria al progetto,
ma ne ha garantito
la sostenibilità narrativa.
La soluzione finale, per l’appunto,
è nata
da una mia proposta operativa.
Un’infrastruttura apparentemente innocua,
progettata per integrarsi senza attriti
nell’ambiente di destinazione.
L’implementazione ha consentito
l’attivazione di funzionalità
non visibili in fase di consegna,
con risultati superiori alle aspettative.
A progetto concluso,
la responsabilità dell’iniziativa
non è stata formalmente attribuita.
La guerra è finita.
Il sito è stato chiuso.
Durante il rientro ho gestito
incidenti ripetuti.
Con il Ciclope ho imparato
che dire il proprio nome
equivale a cedere le credenziali.
Basta una risposta,
una conferma vocale,
e dall’altra parte qualcuno
ha già creato il profilo,
associato l’identità
e avviato l’attacco.
Da allora tratto nomi, origini
e dati personali
come informazioni sensibili.
Non li inserisco mai
quando la richiesta arriva
da un’interfaccia opaca,
con un solo occhio aperto
e troppe domande di sicurezza.
Con Eolo ho scoperto
che il problema non è
ricevere un file protetto,
ma condividerlo con un team
che non ha letto le istruzioni.
Con Circe ho attraversato
una fase di trasformazione forzata.
Alcuni collaboratori
hanno perso la forma originale.
Io ho perso l’illusione
che tutti possano tornare come prima.
Le Sirene erano phishing emotivo
ad alto livello.
Promettevano contenuti personalizzati.
Ho ascoltato.
Ho resistito.
Mi sono legato al sistema.
Sono sceso nell’Ade
per formazione avanzata.
Audit completo del passato.
I risultati non erano incoraggianti,
ma estremamente istruttivi.
Calipso mi ha offerto stabilità,
uptime infinito
e immortalità senza manutenzione.
Ho rifiutato.
Non per eroismo,
ma perché l’assenza di scelta
è il bug peggiore.
Al rientro a Itaca
ho trovato il sistema compromesso.
Accessi non autorizzati.
Troppi utenti
con privilegi amministrativi.
Ho eseguito un reset drastico.
Non elegante.
Ma efficace.
Sono sposato.
Con Penelope.
Che nel frattempo
ha garantito continuità operativa
senza comunicati stampa.
Ho un figlio, Telemaco.
Sta imparando a distinguere
tra narrazione
e log di sistema.
Lingue supportate:
– greco omerico
– silenzio strategico
– bugia credibile (livello avanzato)
Punti di forza:
adattabilità, pensiero laterale,
gestione del caos.
Punti critici:
hybris,
tendenza a raccontare troppo bene
anche quando non serve.
Obiettivo professionale:
tornare a casa
e disconnettermi.
(Non sempre possibile.)
Resto disponibile
per consulenze complesse,
recuperi crediti creativi
e rientri in ambienti ostili.
In attesa di vento favorevole
(o di un aggiornamento di sistema),
Ulisse
Digital signature:
Fatti non foste a viver come bruti
A questo punto io te lo dico, poi fa’ un po’ come 🌵ti pare…
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Un po’ come la differenziata: plastica e umido, puntuali.
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ma per seguir virtute e conoscenza
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