Il mio papà si chiama Dedalo ed è un inventore bravissimo. Secondo me è famoso come McGyver, solo che non è mai andato in televisione, quindi non tutti sanno quanto è bravo davvero.
Il mio papà lavora per un re che abita a Creta e si chiama Minosse. Questo signore non è molto gentile, perché è molto prepotente. Per esempio se la prende con quelli della terraferma, soprattutto con gli ateniesi, che considera la feccia della feccia del Mediterraneo. Io non so bene cosa gli abbiano fatto gli ateniesi, ma papà dice che quando uno è re e ha tanto potere poi gli viene facile prendersela con qualcuno.
Nonostante tutto, il mio papà continua a lavorare per lui e nel suo regno ha costruito un sacco di cose. Porte che non si aprono, scale che non finiscono mai, corridoi che fanno girare la testa solo a guardarli. Papà dice sempre che un bravo inventore deve risolvere problemi, non fare domande.
Anche se, secondo me, qualche domanda se la dev’essere fatta quando gli hanno chiesto di costruire un costume da mucca per la signora Pasifae, che è anche la moglie del re. Papà dice che questa signora non è tanto a posto, perché pur essendo sposata si è innamorata di un toro. Io all’inizio pensavo fosse un modo di dire. Invece no: era proprio un toro vero.
Papà dice anche, ma questo lo dice sottovoce, che il toro era più intelligente della signora Pasifae. Il problema è che il toro non era innamorato di lei. Allora papà ha costruito un vestito da mucca fatto così bene che il toro ha pensato che fosse una mucca vera. Papà dice che quando uno è innamorato può sbagliarsi e credere alle cose anche se non sono proprio come sembrano.
Alla fine è nato un bambino un po’ strano. Io all’inizio pensavo fosse solo molto peloso. Poi papà mi ha spiegato che era metà uomo e metà toro, ma io ancora non ho capito bene come si fa a essere due cose insieme.
Si chiama Asterione, che sarebbe il nome del suo trisnonno Asterio, ma siccome è molto, ma molto più grande, allora lo hanno chiamato Asterione. Comunque tutti a Creta lo chiamano il Minotauro, che secondo me non è giusto, perché nessuno vorrebbe essere chiamato solo per metà di quello che è.
Papà borbotta sempre che ora anche re Minosse è cornuto, proprio come il Minotauro. Io però l’ho guardato bene l’altro giorno mentre passava sul carro: si è tolto la corona per grattarsi la testa e io non ho visto niente. Nemmeno un bernoccolo!
Forse è una di quelle corna invisibili che vengono ai re quando sono molto arrabbiati. Oppure, come dice sempre papà, è una di quelle cose che solo gli inventori e le persone che sanno guardare bene riescono a vedere.
Non sapendo come liberarsi di questo problema, Minosse ha chiesto a papà di costruire un labirinto così bello che chi entra non riesce più a uscire. Dentro ci deve stare Asterione, perché Minosse dice che non si può né mandare via né tenere libero, un po’ come quei cani troppo grossi che non sai se far dormire in casa o legare fuori. Papà dice che è il suo capolavoro, ma non lo dice con orgoglio: lo dice come quando uno sa di aver fatto una cosa troppo bene.
Papà è un po’ preoccupato perché i lavori stanno per essere completati e lui dice che di Minosse non è che si fida tanto. Io non so bene perché, ma quando lo dice guarda il mare e resta in silenzio.
In questi giorni papà mi ripete spesso le stesse cose, come se avesse paura che io non ascolti. Io lo ascolto, però a volte penso che esagera. Dice sempre: “stai attento”, “fidati di me”, “non fare di testa tua”. Io annuisco, ma poi capita che faccio lo stesso come mi pare.
Papà dice che le cose più pericolose sono quelle che sembrano facili. Io non sono sicuro di aver capito bene cosa intende, ma so già che quando non lo ascolto finisco per volare con la fantasia…
Comunque: queste storie fanno parte della nuova collana del blog: Ulisse in terza fila, Antigone in presidenza.
Domani mattina posterò sul blog il voto della maestra di Icaro…
Sì, lo so: mattina, sera… ma è già mattina.
Il punto è che quando leggerai questa caxxata dall’Italia io starò accoccolato ad ascoltare il mare, in compagnia del mio amico Morfeo perché scrivo dal Maryland.
Ah, e se di tutto questo te ne frega quanto un Minotauro in tangenziale, pare che da qualche parte in rete ci sia un post scritto da un influencer popolarissimo che spiega come trovare l’anima gemella nel 2026.
Lo stanno seguendo in tantissimi. Anche un uomo tutto bianco che vive in una casa tutta arancione a Washington D.C., in via dei Matt-ee… number zero.
L’influencer, ovviamente, si chiama Narciso.
Se queste pagine ti hanno fatto sorridere, pensare o almeno rimandare la lavatrice (che tanto può aspettare), il modo migliore per sostenerle è dare un’occhiata a Mannaggia a Clitennestra… lo trovi qui.
E se l’hai già fatto (grazie❤️), allora una recensione o una stellina su Amazon vale più di mille sacrifici bruciacchiati sull’altare dell’Olimpo

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