Questa mattina, quando sono uscito per prendere il bidone della spazzatura, Mr Hamilton mi è venuto incontro con fare allarmato. Indossava una vestaglia di flanella sgualcita, due borse sotto agli occhi raccontavano dell’ennesima notte passata a sorseggiare bourbon con ghiaccio e qualche foglia di menta stando rannicchiato sul divano del soggiorno. «Mr D» mi avevaContinue reading “discrimiNazione americana”
Author Archives: Lapis et Lux
‘Mama’ Google
Il bus numero otto, quello che dal porto di Baltimora sale verso nord fino all’università, corre senza passeggeri. Di tanto in tanto incrocia altri bus deserti, ai loro volanti autisti con le mascherine che assomigliano a pirati al timone di vascelli fantasma. Qualcosa si è rotto nell’America ottimista e spensierata. Lo si percepisce scrutando traContinue reading “‘Mama’ Google”
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Americanismi
Un sole introverso di inizio ottobre filtra dalla finestra svegliandomi un attimo prima che la sveglia cominci a suonare. Sono le sette meno un quarto, il Maryland si stropiccia controvoglia, lo sento stiracchiarsi dalla finestra, sgambate di podisti con il fiatone, vecchietti in ciabatte e calzini con il cane al guinzaglio, odore di uova fritteContinue reading “Americanismi”
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Le cose sono difficili perché non osiamo.
Per me la scuola è fissare la finestra mentre i miei compagni fanno qualcosa. C’è sempre qualcosa da fare a scuola; un compito da finire, una risposta da dare, una battuta da capire per poter poi ridere come tutti gli altri. Il ragazzo cammina a piedi sotto la flebile luce dei lampioni a lato diContinue reading “Le cose sono difficili perché non osiamo.”
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Womxn. Questione di vocali
«Le dispiacerebbe evitare di utilizzare quella parola?» dice Eunice inscritta nel suo quadratino di Zoom. La parola in questione è mankind, razza umana, la studentessa Eunice Bateman, presidentessa dell’equity group, sorella d’arte di Priscilla, vecchia conoscenza delle mie classi di latino. «E perché?» domando, indossando metaforicamente un caschetto blu… «Perché è una parola sessista… contieneContinue reading “Womxn. Questione di vocali”
America, the beautiful
Martedì otto settembre, prima ora. Dopo settantotto giorni, quindici ore e quaranta minuti di inerzia scandita da pomeriggi dilapidati davanti a Youtube, distanziamento sociale, mascherine griffate, fughe a Ocean City con la famiglia, tensioni sociali, statue divelte, diatribe politiche e neanche una caraffa di CocaCola o un cestino di popcorn da sgranocchiare nei multisala chiusi perContinue reading “America, the beautiful”
Insegnare alle ombre
La fila di Walmart, simile alla coda di un dragone fatta di clienti con le mascherine colorate e griffate incede lentamente. Queste mascherine sembrano raccontare qualcosa di noi, c’è chi patriotticamente sfoggia quella con la bandiera americana, chi più prosaicamente preferisce quella con il logo dei Baltimore Ravens, la squadra di football e chi siContinue reading “Insegnare alle ombre”
America, ciascuno sia speranza a se stesso.
Il sole filtra dalle serrande ravvivando il pavimento di quercia scura del soggiorno con nastri di luce guizzante. Alla TV un uomo sta parlando davanti alle telecamere, sembra un attore di una commedia plautina, la pelle flaccida, le gote incipriate, la voce nasale, un marcato accento del sud: ‘tenere chiuse le scuole farà molti piùContinue reading “America, ciascuno sia speranza a se stesso.”
L’America delle piccole cose, il podcast
Questa settimana potrete ascoltare il PODCAST della storia; L’america delle piccole cose pubblicata il 13 aprile 2020 sul blog. Buon ascolto… Le vicende di Mr D. e i suoi alunni torneranno domenica 6 settembre, a ridosso del Labor Day, la festa del lavoro celebrata negli Stati Uniti. Per ricevere una mail con la nuova storiaContinue reading “L’America delle piccole cose, il podcast”
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Made me think of you :-)
Nell’intervista uscita sul blog di BE qualche giorno fa, mi è stato chiesto qual è la storia a cui sono più legato. In realtà le storie sono due e sono collegate: ‘Nostalgia‘ e ‘The Blackest Black‘. Di Nostalgia ho già parlato nell’intervista, ma per motivi di spazio, non sono riuscito ad includere ‘The Blackest black’.Continue reading “Made me think of you :-)”