— Oggi disegniamo la nostra famiglia! — annuncia la maestra con un sorriso. Tutti i bambini prendono i colori e iniziano. Antigone resta ferma con la matita in mano. Fissa il foglio bianco, poi alza la mano. — Posso scriverlo a parole? Il disegno viene fuori come un nodo gordiano. La maestra ride. — Su,Continue reading “Quando Antigone incontra la geometria non euclidea”
Author Archives: Lapis et Lux
Ettore: l’eroe necessario
Troia, 1184 a.C. – Ma potrebbe essere qualsiasi lunedì mattina. Ettore è pronto. Casco sottobraccio, chiavi infilate nella cintura, già mentalmente sulla strada. Sta per uscire, ma ecco che Andromaca compare come un ninja e gli sbarra il passo. Senza dire una parola, gli piazza in braccio Astianatte. “Dove credi di andare?” Ettore sospira. “Amore,Continue reading “Ettore: l’eroe necessario”
Ettore, ultimo bagliore prima dell’“oh caxxo
Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur. (La fortuna è come il vetro: quando splende, si rompe.) Ci sono attimi in cui la luce gioca con il destino, riflettendosi in mille promesse. Ti sembra di vedere un varco, un’opportunità. Ci credi. Stringi la lancia, prendi fiato… Chiedilo a Ettore… Achille è tornato sul campo eContinue reading “Ettore, ultimo bagliore prima dell’“oh caxxo”
Caro Participio Passato, sei stato
Caro Participio Passato, Ti scrivo perché, diciamolo, te lo meriti. Sei stato, detto, fatto, corretto, scordato nei quaderni e resuscitato nelle verifiche. Sei stato amato (raro), odiato (frequente), copiato (spessissimo). Insomma, hai vissuto. Eppure eccoti qui, ancora incollato alla quarta forma del paradigma, come un vecchio attore di teatro che si ostina a recitare nonostanteContinue reading “Caro Participio Passato, sei stato”
Elogio semiserio del Congiuntivo
Psst… hey tu… Congiuntivo… Proprio tu… ascolta… Se non esistessi, bisognerebbe inventarti. E invece ci sei, anche se qualcuno preferirebbe che tu sparissi, che ti rassegnassi a un ruolo marginale, che ti adattassi a un mondo più semplice, dove il dubbio si trasforma in certezza e il desiderio in ordini secchi e diretti. Se tuContinue reading “Elogio semiserio del Congiuntivo”
Cherokee vs. Fedro: X-Files della favola
Nella vita di ogni prof arriva sempre quel momento in cui ti accorgi che due studenti hanno prodotto qualcosa di sorprendentemente simile. Ora, quando succede tra due migliori amici o compagni inseparabili – chessò, Paolo e Francesca, o Tom e Jerry – li sgami subito e provi un sottile piacere, effimero e sadico nel farliContinue reading “Cherokee vs. Fedro: X-Files della favola”
Resistere all’infinito (i modi indefiniti)
Caaaaaari Moooooodi Indefiniti, siete l’immortalità, il respiro eterno della lingua, il soffio lieve che, scorrendo tra le parole, smeriglia gli angoli del tempo, rendendo le azioni simili a galassie infinite. Siete il verbo che, rifiutando ogni confine, sfuggendo alle regole, continuando a esistere senza definirsi, lascia aperte tutte le possibilità… Siete il battito sommerso dellaContinue reading “Resistere all’infinito (i modi indefiniti)”
Muzio Scevola: l’eroe che ci ha messo la mano
Eh sì, alcune storie della Roma delle origini sembrano davvero sceneggiature di cinepanettoni, di quelli che ti mettono dopo pranzo in oratorio mentre fuori piove e dentro si mescolano l’odore di broccoli bolliti e varechina. Trame improbabili, colpi di scena telefonati e protagonisti che sembrano messi lì più per necessità che per logica. Ma guaiContinue reading “Muzio Scevola: l’eroe che ci ha messo la mano”
Non è un disastro… è solo Litote
Eh che ci vuoi fare? L’altra sera mi annoiavo… Su Netflix niente di interessante, il solito scroll infinito senza meta. Libri già letti, telefono buttato sul divano. Senza pensarci troppo, ho aperto il libro di letteratura e, chissà perché, ho invitato le figure retoriche a cena. L’Iperbole è arrivata per prima, esclamando di aver attraversatoContinue reading “Non è un disastro… è solo Litote”
Ovidio, la scala cromatica dell’anima
Ovidio è una scala cromatica che non conosce mezze misure: passione, struggimento, trasgressione, sconforto senza soluzione di continuità. È lo sguardo innamorato sulla vita, il brivido di chi esplora il limite, la vertigine di chi ama troppo, o troppo male. Un po’ adolescente, un po’ uomo, un po’ poeta. Lo leggo e torno adolescente, conContinue reading “Ovidio, la scala cromatica dell’anima”