E alla fine… boh. (Storia di un anacoluto)

Sì, però adesso non fare l’offeso… E poi scusa, mica è colpa mia se hai un nome che sembra un cocktail. Piuttosto prenditela con le altre figure retoriche che ti guardano dall’alto in basso… la metafora, che illumina i pensieri con un lampo di genio. La sinestesia, quella lama di luce fredda che accarezza iContinue reading “E alla fine… boh. (Storia di un anacoluto)”

Paronomàsia. Il pretesto del testo

Che ci vuoi fare… Era una di quelle sere in cui ti sembra che il mondo stia in equilibrio tra un bicchiere di vino versato bene e un messaggio lasciato in sospeso. Divano, silenzio, la solita guerra persa contro Netflix. Dopo quindici minuti di scroll senza senso e sei trailer visti a metà, ho chiusoContinue reading “Paronomàsia. Il pretesto del testo”

L’arte di vivere in iperbole

Sei arrivata senza preavviso, senza misura, senza grazia. Come sempre, del resto. Hai spalancato la porta come un temporale e hai scaraventato l’universo in salotto. Poi ti sei seduta accanto a me, a fissare il vuoto. Che poi era un vuoto brulicante — come un reel virale alle tre di notte: pieno di tutto, tranneContinue reading “L’arte di vivere in iperbole”

Dal pigiama alla polo stirata: anatomia di due studenti americani

Walmart e Target sono due catene di supermercati molto famose negli Stati Uniti. Walmart è noto per i suoi prezzi bassi e l’atmosfera rilassata: il classico posto dove puoi fare la spesa in pigiama senza sentirti fuori luogo. Target, invece, ha un tocco più chic, con prodotti leggermente più costosi e un ambiente che tiContinue reading “Dal pigiama alla polo stirata: anatomia di due studenti americani”

Clelia – fuga con stile (E col bagnasciuga)

(Con il patrocinio morale di Italia’s Got Talent, Baywatch e le Guide galattiche per Giovani Ostaggi) Ci sono storie fatte di sospiri e attese. Eroine eleganti, che scrivono versi con la penna d’oca, fissano il tramonto e aspettano il destino come fosse il rider della cena. E poi c’è Clelia. Clelia non ha mai aspettatoContinue reading “Clelia – fuga con stile (E col bagnasciuga)”

Assonanze retoriche al tramonto

Oltre la finestra, le ombre della sera si allungano come lame affilate. Fendono l’orizzonte, che si tinge di rosso vivo — come il sangue versato sull’orlo del giorno. Non so perché, ma i tramonti americani mi sono sempre sembrati smisurati. Come se il cielo, da queste parti, avesse più spazio per i sentimenti. Lo soContinue reading “Assonanze retoriche al tramonto”

Manuale IKEA per supplenti (con Cicerone in nota)

Nelle scuole americane, se manchi — anche solo un giorno — devi lasciare un piano dettagliato per il supplente: il famigerato sub plan. Non è un’opzione. È legge scolastica scritta e protocollata in triplice copia, controfirmata da un dio minore e forse pure da Tacito. Il sub plan è come le istruzioni IKEA, ma conContinue reading “Manuale IKEA per supplenti (con Cicerone in nota)”

C’è una crepa in ogni cosa

La ragazza fissa lo schermo come si guarda la pioggia scivolare sul vetro: senza aspettarsi nulla. Altro che Cicerone: guarda TikTok. Nel video, una mano smarrita nel tempo lancia bottiglie e barattoli giù da una scalinata… Bottiglia di Coca-Cola: salta tre gradini, poi esplode in una nuvola di schiuma marrone. Barattolo di pomodori pelati: rimbalzaContinue reading “C’è una crepa in ogni cosa”