ANNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM. La luce del sole filtra attraverso le finestre oscurate. Il silenzio della stanza è rotto solo dal ronzio degli speaker della lavagna multimediale. HABEMUS PAPAM! Nella penombra, gli oggetti sfumano: quaderni, libri e penne sparsi sui banchi disegnano giochi in chiaroscuro. L’odore del gesso e della carta si mescola all’aria stagnanteContinue reading
Author Archives: Lapis et Lux
Marziale, il troll dell’antichità
Disclaimer filologico: Questo post contiene contenuti esplicitamente marziali. Satira cruda, latino senza censura e parolacce con la toga. Leggere a stomaco pieno, ma senza prendersi troppo sul serio. Marziale è il comico che nessuno osa invitare, ma tutti leggono di nascosto. Uno che oggi avrebbe una rubrica fissa su una testata nazionale — satira feroce,Continue reading “Marziale, il troll dell’antichità”
Eutanasia filologica (friendly reminder)
Scrivo alla lavagna: Quod sumus, hoc eritis. Fuimus quandoque quod estis. Che poi è maggio, eppure il cielo fuori dalla finestra sembra un lenzuolo dimenticato — grigio, molle, steso male. Un paio di studenti mi guardano come se avessi appena evocato un fantasma. — Ok, traduciamola insieme. “Quod sumus…” — Ciò che noi siamo… “HocContinue reading “Eutanasia filologica (friendly reminder)”
Piccoli risarcimenti alla memoria
Il silenzio si aggira nella classe deserta, tenue come una nuvola solitaria in un cielo lontano. Non ci sono più gli schiamazzi dei ragazzi, che misurano la vita a colpi di app, post, like e commenti lasciati al volo. La quiete si insinua tra le pieghe digitali del pomeriggio. Il mondo virtuale arretra, lasciando spazioContinue reading “Piccoli risarcimenti alla memoria”
Lingue morte per democrazie vive
Alla TV, il presidente arringa la folla da un parcheggio della Pennsylvania. Ha già vinto le elezioni, ma continua a fare comizi. Chissà poi perché… Il sole filtra dalle serrande, ravvivando il pavimento di quercia scura con nastri di luce guizzante. Mi alzo dal divano e vado in cucina. Le finestre, abbassate a metà, sembranoContinue reading “Lingue morte per democrazie vive”
Etimologia di una libertà
Ci sono persone che si assomigliano ma non c’entrano niente l’una con l’altra. Stessa faccia, ma storie diverse. Ecco. Succede anche con le parole. E quando le mettiamo insieme, non è la lingua a farlo —è la testa. O peggio ancora il cuore. Mi spiego? Mi spiego… Ci sono due parole latine che si guardanoContinue reading “Etimologia di una libertà”
Crisi d’identità americane
Mi sfrego le mani e mi avvio verso la lavagna per scrivere una frase in lingua, Kenzie alza una manina — sudata, appiccicosa, di quelle che si incollano ai banchi come post-it dimenticati. «Hey Mr. D, ma lo sa che forse siamo parenti?» La guardo. Viso rotondo, fossette timide, capelli biondi, occhi chiari, gambe tozzeContinue reading “Crisi d’identità americane”
Pane uova e un po’ di pace
— Ha trovato tutto quello che cercava? — Sì. Tranne un po’ di pace. La cassiera alza lo sguardo, fa una pausa lunga giusto il tempo di sfiorare qualcosa di più grande. — Nel senso di tranquillità? — No. Proprio di pace pace. Quella che manca nei posti dove il cielo è diventato un avvisoContinue reading “Pane uova e un po’ di pace”
Quando gli indiani sconfissero il KKK
A volte, nelle grandi battaglie, vincono gli sfigati. Gli underdog della storia, insomma. Quelli che per una sera, un’alba o una riga in fondo a un libro, riescono a spiazzare i giganti. Come i Tespiesi alle Termopili, rimasti a morire con Leonida anche se nessuno li aveva davvero invitati. O quei quattro gatti di Pidna,Continue reading “Quando gli indiani sconfissero il KKK”
Manzoni: storia di un self-publish fallito
Come al solito, non abbiamo inventato niente. Ci siamo solo aggiunti a una lunga e gloriosa tradizione di gente che si è stampata i libri da sola — con più entusiasmo che budget, più ironia che distribuzione. Self-publish, già. Ogni volta che pronuncio questa parola mi si materializzano davanti editori, distribuzioni, stampatori di provincia, lamentiContinue reading “Manzoni: storia di un self-publish fallito”