Eh, ma che modi…sì, sto parlando con te. È inutile che ti nascondi dietro a un punto esclamativo,come se quella sbarra in fondo alla frase potesse fingere entusiasmo al posto tuo.Io ti vedo lo stesso, sai? Tu non ti annunci: ti imponi.Non arrivi: compari.Non chiedi: comandi.Ahhh, ti pianti in testa come un jingle pubblicitario.Non suggerisciContinue reading “Divide et impera!”
Category Archives: Syntax & the City
In principio era il vero
Leggenda narra che, un giorno, due grammatici latini si sfidarono in una gara singolare: dire la frase più breve possibile. Il primo si concentrò, le sopracciglia serrate come in un concilio di dèi, poi un lampo gli attraversò gli occhi. — Eo rus, — disse, compiaciuto. (“Vado in campagna.”) Il secondo lo guardò, e unContinue reading “In principio era il vero”
Il passato più passato (e il futuro più futuro)
«Mr. D., ma questo pluperfect, come si traduce in inglese?» «Con il past perfect.» «Uh?» «Ma sì, tipo: I had seen, I had won, etc.» «Ma… è sicuro sicuro… che esiste in inglese?» «Sicurissimo! E non solo: esiste anche il future perfect.» «Che sarebbe?» «I will have seen, I will have won, etc.» «Ah… edContinue reading “Il passato più passato (e il futuro più futuro)”
Caro Participio Passato, sei stato
Caro Participio Passato, Ti scrivo perché, diciamolo, te lo meriti. Sei stato, detto, fatto, corretto, scordato nei quaderni e resuscitato nelle verifiche. Sei stato amato (raro), odiato (frequente), copiato (spessissimo). Insomma, hai vissuto. Eppure eccoti qui, ancora incollato alla quarta forma del paradigma, come un vecchio attore di teatro che si ostina a recitare nonostanteContinue reading “Caro Participio Passato, sei stato”
Elogio semiserio del Congiuntivo
Psst… hey tu… Congiuntivo… Proprio tu… ascolta… Se non esistessi, bisognerebbe inventarti. E invece ci sei, anche se qualcuno preferirebbe che tu sparissi, che ti rassegnassi a un ruolo marginale, che ti adattassi a un mondo più semplice, dove il dubbio si trasforma in certezza e il desiderio in ordini secchi e diretti. Se tuContinue reading “Elogio semiserio del Congiuntivo”
Resistere all’infinito (i modi indefiniti)
Caaaaaari Moooooodi Indefiniti, siete l’immortalità, il respiro eterno della lingua, il soffio lieve che, scorrendo tra le parole, smeriglia gli angoli del tempo, rendendo le azioni simili a galassie infinite. Siete il verbo che, rifiutando ogni confine, sfuggendo alle regole, continuando a esistere senza definirsi, lascia aperte tutte le possibilità… Siete il battito sommerso dellaContinue reading “Resistere all’infinito (i modi indefiniti)”
Non è un disastro… è solo Litote
Eh che ci vuoi fare? L’altra sera mi annoiavo… Su Netflix niente di interessante, il solito scroll infinito senza meta. Libri già letti, telefono buttato sul divano. Senza pensarci troppo, ho aperto il libro di letteratura e, chissà perché, ho invitato le figure retoriche a cena. L’Iperbole è arrivata per prima, esclamando di aver attraversatoContinue reading “Non è un disastro… è solo Litote”
E alla fine… boh. (Storia di un anacoluto)
Sì, però adesso non fare l’offeso… E poi scusa, mica è colpa mia se hai un nome che sembra un cocktail. Piuttosto prenditela con le altre figure retoriche che ti guardano dall’alto in basso… la metafora, che illumina i pensieri con un lampo di genio. La sinestesia, quella lama di luce fredda che accarezza iContinue reading “E alla fine… boh. (Storia di un anacoluto)”
Paronomàsia. Il pretesto del testo
Che ci vuoi fare… Era una di quelle sere in cui ti sembra che il mondo stia in equilibrio tra un bicchiere di vino versato bene e un messaggio lasciato in sospeso. Divano, silenzio, la solita guerra persa contro Netflix. Dopo quindici minuti di scroll senza senso e sei trailer visti a metà, ho chiusoContinue reading “Paronomàsia. Il pretesto del testo”
L’arte di vivere in iperbole
Sei arrivata senza preavviso, senza misura, senza grazia. Come sempre, del resto. Hai spalancato la porta come un temporale e hai scaraventato l’universo in salotto. Poi ti sei seduta accanto a me, a fissare il vuoto. Che poi era un vuoto brulicante — come un reel virale alle tre di notte: pieno di tutto, tranneContinue reading “L’arte di vivere in iperbole”