Womxn. Questione di vocali

«Le dispiacerebbe evitare di utilizzare quella parola?» dice Eunice inscritta nel suo quadratino di Zoom.

La parola in questione è mankind, razza umana, la studentessa Eunice Bateman, presidentessa dell’equity group, sorella d’arte di Priscilla, vecchia conoscenza delle mie classi di latino.

«E perché?» domando, indossando metaforicamente un caschetto blu…

«Perché è una parola sessista… contiene il sostantivo man, uomo, ma identifica anche le donne.»

Dopo una settimana di lezioni virtuali, queste ombre stanno prendendo forma, un po’ come le anime dell’Odissea che ai confini dell’Oceano riprendono forza bevendo sangue di capretti immolati.

Eunice è una ragazza sveglia e combattiva, forse un po’ troppo idealista, ma se non si è idealisti a sedici anni…

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Scrivo storie da una immaginaria high school americana. Una storia ogni domenica sera, come un diario a episodi che rivela pagina dopo pagina, l’America nascosta: un paese in disequilibrio perenne tra la ricerca di giustizia sociale, politiche del consenso, e la non-etica del capitalismo incipiente. Hey! sembra l’America  vuole raccontare attraverso le storie di una classe di ragazzi e del suo professore, quello che l’America è ma non sa di essere. Se ti va, iscriviti alla mailing list…


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Published by Lapis et Lux

Insegnante di latino e italiano per una decina di anni in Italia, dal Duemilaundici in una scuola superiore negli Stati Uniti.

2 thoughts on “Womxn. Questione di vocali

  1. Sono indeciso se questa storia sia la più bella finora di quest’anno oppure lo sia la storia su Henrietta, le sue cellule HeLa immortalizzate senza consenso e che finiscono nelle mani di ogni dottorando e lo heartbreaking day. Sono storie diverse: questa è poesia in prosa. O forse ha solo riportato alla coscienza il ricordo di un amore adolescenziale e di baci tremebondi, anche noi all’ombra del Tempio Voltiano e poi immersi nel profumo inebriante del glicine secolare lungo la passeggiata pedonale verso Villa Olmo.
    Ho discusso la questione del sessismo linguistico con una mia collega chirurgo omosessuale. Idealista e sognatrice, come spesso accade agli omosessuali elevato Q.I. e ricchi perché la forza del denaro cancella anche i pregiudizi. Secondo la sua visione, tutto sommato molto Eunice-like, lo studio fin dall’asilo e la reintroduzione nella vita di ogni giorno di un semplice latino parlato col suo neutro dovrebbe diventare una bandiera del movimento LGBT…

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